Negli ultimi anni il mercato del lavoro è profondamente cambiato. Le aziende non competono più solo su prodotti e servizi, ma anche sulla capacità di attrarre, coinvolgere e trattenere le persone giuste. In questo contesto entrano in gioco due concetti sempre più centrali nelle strategie HR: employer branding e talent retention.
Tra gli strumenti più efficaci per rafforzare entrambe queste dimensioni, la formazione aziendale occupa un ruolo chiave, perché rappresenta un segnale concreto di investimento sulle persone e sul loro sviluppo professionale.
Employer branding e talent attraction: la definizione
Prima di addentrarci nel merito della questione, diamo una definizione di employer branding e talent attraction.
L’employer branding riguarda il modo in cui l’azienda costruisce e comunica la propria identità come datore di lavoro, influenzando la percezione che ne hanno sia i dipendenti che i potenziali candidati. Non si limita alla comunicazione esterna, ma comprende l’esperienza complessiva offerta alle persone: cultura aziendale, valori, clima interno, opportunità di crescita, attenzione al benessere e politiche di formazione.
La talent retention, invece, si riferisce alla capacità dell’organizzazione di trattenere nel tempo i talenti acquisiti, creando le condizioni perché scelgano di restare, crescere e contribuire allo sviluppo aziendale.
Quando employer branding e talent retention lavorano insieme, l’azienda riesce non solo ad attrarre profili qualificati, ma anche a valorizzarli e fidelizzarli nel lungo periodo.
I benefici della formazione aziendale per l’employer branding
Dal punto di vista dell’employer branding, la formazione aziendale è uno degli strumenti più efficaci per costruire un’immagine positiva e attrattiva dell’azienda come datore di lavoro. Le imprese che investono nello sviluppo delle competenze comunicano attenzione alle persone, visione di lungo periodo e volontà di crescere insieme ai propri collaboratori.
Non a caso, numerose ricerche mostrano come oltre il 60% dei lavoratori consideri le opportunità di formazione e sviluppo un fattore determinante nella scelta di un’azienda.
Offrire percorsi formativi strutturati e comunicarli in modo chiaro contribuisce quindi a rafforzare la reputazione aziendale, ad aumentare l’attrattività verso nuovi talenti e a migliorare la qualità delle candidature ricevute.
La formazione come leva di talent retention
La formazione svolge un ruolo centrale nella talent retention, perché incide direttamente sulla motivazione e sulla permanenza delle persone in azienda. I lavoratori tendono a rimanere più a lungo in organizzazioni che investono sul loro sviluppo professionale e che offrono opportunità di crescita continue. Secondo una ricerca di LinkedIn, oltre il 90% dei dipendenti afferma che resterebbe più a lungo in un’azienda che investe realmente nella formazione e nello sviluppo delle competenze. Allo stesso tempo, studi sul coinvolgimento dei lavoratori mostrano come la mancanza di prospettive di crescita sia tra le principali cause di dimissioni volontarie.
Percorsi di formazione continua, aggiornamenti periodici e piani di sviluppo personalizzati contribuiscono ad aumentare il coinvolgimento, il senso di appartenenza e la fidelizzazione. Anche i corsi di formazione aziendale obbligatoria, se inseriti in una strategia più ampia di sviluppo delle competenze, possono trasformarsi da semplice adempimento normativo a strumento di valorizzazione delle persone.
Perché la formazione aziendale è un investimento strategico per le aziende
Oltre all’impatto positivo su employer branding e talent attraction, la formazione aziendale genera una serie di benefici concreti per l’organizzazione.
Investire nella formazione consente di mantenere le competenze costantemente aggiornate, riducendo il rischio di obsolescenza in un mercato in continua evoluzione, e di migliorare le performance operative e la produttività, limitando errori, inefficienze e rallentamenti nei processi di lavoro.
La formazione supporta inoltre le aziende nella gestione del cambiamento, agevolando l’introduzione di nuove tecnologie, strumenti e modelli organizzativi, e contribuisce a una maggiore conformità normativa, con una riduzione dei rischi e delle responsabilità. Allo stesso tempo, favorisce la valorizzazione delle competenze interne, permettendo di sviluppare le risorse già presenti e di preservare il know-how aziendale, riducendo il ricorso a nuove assunzioni. Percorsi formativi mirati aiutano infine a migliorare l’organizzazione dei processi, rendendo l’impresa più strutturata, efficiente e preparata ad affrontare le sfide future.